Letture consigliate

Alcuni suggerimenti per non arrivare impreparati al viaggio: storia, geografia, religione, attualità, letteratura, tecnologia


Daniel ROBINSON, O. CROWCROFT, A. ISALSKA, D. SAVERY RAZ, J. WALKER

Israele e i territori palestinesi. Con carta estraibile

Lonely Planet

Esperienze straordinarie: foto suggestive, i consigli degli autori e la vera essenza dei luoghi. Personalizza il tuo viaggio: Gli strumenti e gli itinerari per pianificare il viaggio che preferisci. I luoghi più famosi e quelli meno noti per rendere unico il tuo viaggio. In questa guida: Monte del Tempio in 3D; Siti religiosi; Viaggiare in sicurezza; Attraversare i confini.


CLAUDIO VERCELLI

Israele: 70 anni. Nascita di una nazione

Ed. del Capricorno 2018

Lo Stato d’Israele ha settant’anni. La sua nascita, nel 1948, costituisce il risultato di un lungo percorso di consolidamento, iniziato già nella seconda metà dell’Ottocento con i primi insediamenti di pionieri sionisti nella Palestina ottomana. Nel corso della sua breve esistenza, ha già conosciuto diversi mutamenti, confrontandosi sia con i molti conflitti che hanno attraversato il Medio Oriente, a partire da quello con i palestinesi, sia con gli effetti di una modernizzazione accelerata, che ha portato il Paese a essere protagonista dei processi di globalizzazione. Leggere e interpretarne la storia aiuta a capire quali siano i nodi che ci consegna il presente rispetto ai grandi temi dell’identità collettiva, della politica, delle relazioni sociali. Perché Israele è uno specchio della nostra modernità.


GIULIO MEOTTI

Israele. L’ultimo Stato europeo

Rubbettino 2018

Perché un piccolo Paese assediato nelle sedi internazionali e sui campi di battaglia è tra i più felici del mondo? Il segreto di Israele risiede in un modello culturale opposto a quello oggi in voga in un Occidente dominato dal relativismo, dal pacifismo e dal politicamente corretto. A 70 anni dalla nascita, Israele è una delle più antiche democrazie al mondo che ha eccelso in tutti i campi dello scibile umano e uno dei più straordinari successi della società aperta. Mentre raccoglieva i Premi Nobel, compiva scoperte scientifiche, riempiva le sale da concerto e stampava il più alto numero di libri pro capite, Israele si difendeva con le unghie e con i denti. È la grande storia della “villa nella giungla”. L’Occidente è quello che è grazie alle sue radici bibliche e illuministiche. Se l’elemento ebraico di quelle radici è rovesciato e Israele è perso, allora anche l’Occidente è perso. Per questo come va per lo Stato ebraico, andrà per tutti noi. Israele è la frontiera felice della civiltà occidentale.


FRÉDÉRIC ENCEL

Israele in 100 mappe. Le sfide di una democrazia in guerra 

Leg 2017

Nelle parole dell’autore: “Un atlante geopolitico di Israele era sicuramente necessario. Con ì miei corsi universitari e interventi pubblici (colloqui, conferenze, tavole rotonde, in Francia e all’estero), constato spesso il carattere molto approssimativo delle nozioni condivise sulle realtà geografiche, demografiche o anche strategiche relative allo Stato ebraico e al suo contesto, e anche sulle sue corrispondenti rappresentazioni. Una realtà ancora più deplorevole dal momento che, da un lato, le poste In gioco delle evoluzioni collegate a Israele (e al Medio Oriente) sono significative per non dire planetarie e che, dall’altro, le zone coinvolte si caratterizzano per una formidabile complessità: intreccio di popolazioni talvolta antagoniste, esiguità dei territori, instabilità delle frontiere statiche nello spazio e nel tempo, significative modificazioni topografiche, grande diversità sociale, culturale ed economica e altro ancora.” L’opera propone un’analisi che avvalendosi di mappe, infografiche e altre rappresentazioni affronta i temi chiave per una comprensione della realtà israeliana: dopo il percorso storico-politico che condusse dal sionismo all’attuale Israele, il Paese viene presentato secondo le problematiche legate a demografia, sociologia e politica. A seguire, altri tre capitoli sono dedicati alle questioni energetiche ed economiche, alla strategia e sicurezza, agli aspetti diplomatici. Un corposo apparato finale presenta poi documenti storici significativi, note biografiche, cronologia, filmografia, bibliografia.


DAVID BEN GURION

La sfida di Israele: come è nato lo stato ebraico

Castelvecchi

David Ben Gurion ripercorre in questo libro, pubblicato nel 1963 dopo le dimissioni da primo ministro, il cammino che, dalle audaci iniziative dei giovani pionieri nella Palestina di inizi Novecento, porto alla fondazione e ai primi travagliati anni di vita del nuovo Stato. Attivista, statista, leader militare, tutti gli aspetti dell’instancabile attività del “padre della patria” emergono in un racconto che e anche il bilancio di una vita dedicata alla causa sionista. Continui richiami biblici inquadrano le vicende contemporanee nella millenaria storia del popolo ebraico. Un acuto e imprescindibile punto di vista del protagonista di quegli anni cruciali sulla sfida che, allora come oggi, caratterizza la storia d’Israele.


BENNY MORRYS

Vittime. Storia del conflitto arabo-sionista 1881-2001

Rizzoli – Bur

Il conflitto in Medio Oriente risale agli ultimi decenni dell’Ottocento, quando nacque il movimento sionista fondato da Theodor Herzl. Eppure di questo rovinoso confronto si è quasi sempre parlato nella prospettiva dell’attualità, senza cercare di approfondire le ragioni secolari. Morris ricostruisce le fasi del conflitto, ne analizza i presupposti ideologici, dà conto delle profonde differenze religiose, etniche e culturali fra gli immigrati ebrei e le popolazioni arabe che da decenni convivono in Palestina. Una una storia di uomini dove giganteggiano personaggi come Haji Amin Al-Husayni, David Ben-Gurion, Anwar Sadat, Menachem Begin.


SIMON SEBAG MONTEFIORE

Gerusalemme. Biografia di una città

Mondadori

Gerusalemme è la città universale, la capitale di due popoli, il santuario di tre religioni. È stato il gioiello ambito dagli imperi, il luogo indicato dalle profezie per il giorno del Giudizio e il campo di battaglia dello scontro di civiltà della nostra epoca. Da re Davide a Barack Obama, dalla nascita del giudaismo all’annuncio di Cristo fino al sorgere dell’islam, dal sionismo al conflitto israelo-palestinese, “Gerusalemme” ripercorre l’epopea di tremila anni di fede, massacri, fanatismo e pacifica convivenza. Quale mistero e quali eventi hanno fatto di questa cittadina sperduta su un altopiano dei monti della Giudea, stretta tra il Mediterraneo e il Mar Morto, la Città Santa per i fedeli del Libro, il «centro del mondo» e la chiave per la pace in Medio Oriente? Grazie a una narrazione avvincente e a uno stile che coniuga le necessità descrittive dello specialista con il gusto per l’excursus e l’aneddoto, Simon Sebag Montefiore svela i mille volti di una città in perenne mutamento e le sue diverse incarnazioni, restituendoci ogni epoca e ogni personaggio nella loro vivida lucentezza. La biografia di Gerusalemme viene raccontata attraverso guerre, intrecci amorosi, rivelazioni di uomini e donne che hanno costruito e distrutto questa città. Con un ritmo incessante si succedono sulla scena protagonisti illustri: da Salomone, Saladino e Solimano il Magnifico alla regina Cleopatra, da Adriano a Churchill; da Abramo a Gesù e Maometto; dal mondo antico di Nabucodonosor e Giuda Maccabeo, Erode e Nerone, ai tempi moderni del Kaiser Guglielmo, di Disraeli, Mark Twain e Lawrence d’Arabia, fino ai giorni nostri con Peres, Rabin, Clinton e Arafat. Attingendo a nuove fonti d’archivio e alle conoscenze più recenti, oltre che ai documenti di famiglia e a un’intera vita di studi e ricerca, Montefiore getta luce su questioni essenziali per comprendere la città: la santità, il misticismo, il ruolo giocato dall’identità e dall’aspirazione all’egemonia che ne hanno caratterizzato la storia e ne marchiano a fuoco il presente. In questa cronistoria l’autore rievoca ambienti, sentimenti e passioni di Gerusalemme, trasmettendo al lettore gli strumenti – i fatti – per interpretarne le tragedie, di ieri e oggi, ma anche il giusto disincanto per non smarrirsi nelle sue inestricabili contraddizioni. Alla scoperta di come Gerusalemme è diventata la sola città al mondo che vive da sempre in due dimensioni, quella celeste e quella terrena.


GIUSEPPE LARAS

Storia del pensiero ebraico nell’età antica

Giuntina

Nel libro viene esposto a grandi linee il pensiero di Israele così come è venuto manifestandosi ed esprimendosi in un arco di tempo che va dal periodo biblico al IX secolo. Un pensiero, mai esclusivamente teoretico, che, partendo dall’idea monoteistica e attraverso l’esperienza della profezia, conosce momenti di contatto con realtà culturali esterne che, anziché snaturarlo, lo arricchiscono di spunti e contenuti senza mutarne l’originalità e l’identità di fondo. Vengono analizzati ed esposti, in sequenza cronologica, i contenuti del pensiero biblico, ellenistico, apocalittico, talmudico, mistico in un arco temporale di oltre duemila anni.


JACQUES ATTALI

Gli ebrei, il mondo, il denaro. Storia economica del popolo ebraico

Argo

La giudeofobia ha i suoi temi preferiti: gli ebrei tengono le fila del mondo; si arricchiscono con cupidigia e impoveriscono gli altri. È dunque con una certa audacia che Attali, politico e consigliere speciale del presidente della Repubblica per undici anni, tratteggia un ampio affresco partendo da Abramo a Ben Gurion, passando per Marx e Rothschild sulla tradizione ebraica e sui suoi rapporti con il denaro. Quest’opera è un’occasione imperdibile per approfondire delle questioni assai importanti e tuttora attuali.


UGO VOLLI

Israele. Diario di un assedio

Proedi Ed.

La cronaca puntuale di come terrorismo, politica internazionale e media collaborano a combattere la sola democrazia nel Medio Oriente. Uno stato sotto assedio, dalla sua fondazione, anzi da prima ancora: da un secolo fa, quando gli stati e i movimenti arabi cercarono di impedire agli ebrei di rifugiarsi nella loro patria per sfuggire a progrom e genocidi e realizzare il sogno antico del ritorno, mantenuto in vita per venti secoli d’esilio. Il programma degli arabi era di non concedere agli “infedeli” nemmeno un centimetro della terra conquistata dall’islam, di non permettere loro di autogovernarsi e di sottrarsi all’oppressione islamica prescritta dal Corano.


RUTHIE BLUM

Gente d’Israele: storie, voci, destini

Lindau

Ruthie ci racconta Israele com’è, appunto lasciando la cronaca ma parlando d’altro, di sesso, di soldi, di amore, di solitudine, di figli. Sa giocare con il leitmotiv delle bombe che scoppiano ovunque, ridendo della paura materna per il figlio che guida un po’ ebbro e che, nell’udire le sirene, la rassicura dicendo che è “solo un attacco terroristico”, così come dei soliti assembramenti di fronte al metaldetector in cui ne succedono di tutti i colori, perché gli israeliani in coda danno il peggio di una cultura che non riesce a imparare l’educazione ed è certo poco britannica. Ruthie vive e pensa secondo la sua idea di libertà, senza nessun compromesso, nessuna concessione al senso comune, in costante combattimento.


SAUL SINGER, DAN SENOR

Laboratorio Israele: Storia del miracolo economico israeliano

Mondadori

Com’è possibile che un paese con poco più di sette milioni di abitanti, privo di risorse naturali, travagliato da continue guerre, riesca ad aumentare la sua crescita economica di cinquanta volte in sessant’anni e a diventare il centro propulsore dell’hi-tech? È la domanda a cui risponde Laboratorio Israele, il saggio che Dan Senor e Saul Singer, profondi conoscitori dell’area mediorientale, dedicano al miracolo economico della nazione ebraica. Israele può vantare la massima concentrazione a livello mondiale di innovazione e imprenditorialità, con un numero di imprese startup, avanguardie della sperimentazione, superiore a quello di Cina, Gran Bretagna, Canada, Giappone e India, e con la più alta presenza di aziende nel NASDAQ, dopo gli Stati Uniti. Queste sorprendenti performance si fondano su una serie di fattori chiave: il ruolo delle forze armate, dove i giovani, nel lungo servizio di leva, acquisiscono vere e proprie competenze manageriali da reinvestire nel civile; la percentuale di PIL destinata a ricerca e sviluppo, per la quale Israele detiene il primato mondiale; la politica dell’immigrazione, considerata da sempre una risorsa da valorizzare. A legare tra loro questi aspetti e a fare la differenza, però, è la capacità degli israeliani di trasformare, sin dagli albori della loro storia nazionale, le debolezze e le avversità in punti di forza. Tecnologia e coraggio, i due elementi ricordati da Shimon Peres nella prefazione, hanno permesso a questo popolo di vincere sfide che sembravano impossibili, con territori aridi e inospitali o con nemici numericamente superiori. Israele è qualcosa di più di un paese, è un modo di pensare, improntato a quella particolarissima disposizione d’animo che in ebraico si chiama chutzpah: un atteggiamento di intraprendenza temeraria, uno spirito antigerarchico e anticonformista, che permea la società e le istituzioni, dalla scuola all’esercito, e favorisce l’affermazione delle nuove idee. Ma, ancor più che nei dati, il segreto del miracolo economico israeliano è racchiuso nelle sorprendenti storie raccontate nel libro: da quella dei lavoratori di Intel, che ai tempi della prima guerra del Golfo decidono di continuare la loro attività anche sotto gli attacchi missilistici iracheni, alle brillanti intuizioni che hanno permesso di utilizzare l’acqua salata del deserto per l’itticoltura e la fertilizzazione dei campi, o di sfruttare in campo medico, a scopo diagnostico, le più sofisticate tecniche di miniaturizzazione usate nella realizzazione dei missili. Vicende rivelatrici della tenacia incrollabile di una nazione che, col suo esempio, accende una luce nel tunnel della crisi economica mondiale.


AMOS OZ

Una storia di amore e di tenebra

Feltrinelli

Amore e tenebra sono due delle forze che agiscono in questo libro, un’autobiografia in forma di romanzo, un’opera letteraria che comprende le origini della famiglia di Oz, la storia della sua infanzia e giovinezza a Gerusalemme e poi nel kibbutz di Hulda, l’esistenza tragica dei suoi genitori, e una descrizione epica della Gerusalemme di quegli anni, di Tel Aviv che ne è il contrasto, della vita in kibbutz, negli anni trenta, quaranta e cinquanta. La narrazione si muove avanti e indietro nel tempo, ricostruendo in 120 anni di storia familiare una saga che vede protagonisti quattro generazioni di sognatori, uomini d’affari falliti e poeti egocentrici, riformatori del mondo, impenitenti donnaioli e pecore nere.


ABRAHAM B. YEHOSHUA

Ebreo, israeliano, sionista: concetti da precisare

E/O

L’elaborazione teorica di Abraham B. Yehoshua, come l’intera produzione ebraica, non è di quelle che mirano a una spiegazione neutrale e oggettiva dei fenomeni: nel pieno rispetto del pluralismo delle opinioni, provoca e costringe a schierarsi.Con questo saggio, encomiabile per chiarezza, concisione e “brutalità”, l’autore sembra chiamare ciascun ebreo a una severa auto-analisi e alla scelta della propria collocazione all’interno di una delle categorie ebreo-sionista-israeliano che egli introduce e definisce in termini inequivocabili.


Altri libri consigliati dalla nostra guida Angela Polacco Lazar

Fausto Coen – Israele, 50 anni di speranza (Marietti Ed.)

Paul Johnson – Storia degli ebrei (TEA edizioni)

Sonia Brunetti Luzzatti, Roberto Della Rocca – Ebraismo (Electa)

Dan Bahat – Atlante di Gerusalemme, Archeologia e Storia (Ed. Messaggero Padova)

Lapierre Collins – Gerusalemme, Gerusalemme (Mondadori) 

Pierluigi Battista – Lettera a un amico antisionista (Rizzoli)

Elena Loewenthal – Contro il giorno della memoria (Add Ed.)

Martin Goodman – Roma e Gerusalemme (Laterza)

Massimo Lomonaco – Nili (Ed. Mursia)

Theodor Herzl – Vecchia terra nuova (Bibliotheca Aretina)

Luigi Compagna – Theodor Herzl, il Mazzini d’Israele (Rubbettino)

David Meghnagi – Le sfide di Israele (Marsilio)

Angelo Pezzana – Quest’anno a Gerusalemme (Giuntina)

Yoram Kaniuk – Il comandante dell’Exodus (Einaudi)

Pino Pelloni – Il tramonto dei Giusti (Ethos Edizioni)

Anna Foa – Diaspora. Storia degli Ebrei nel Novecento (Laterza)

Ada Sereni – I clandestini del mare

Clara Sereni – Il gioco dei regni

Vassilj Grossman – L’inferno di Treblinka (Adelphi) 

Ruth Bondy – Enzo Sereni L’Emissario (Le Chateau)

Andrea Casazza – La fuga dei nazisti (il melangolo)

Israel Joshua Singer – La famiglia Karnowsky (Adelphi)

Roberto Della Rocca – Con lo sguardo alla luna (Giuntina).


Autori israeliani tradotti in italiano

Aharon Appelfeld, Amos Oz, David Grossman, A.B. Jehoshua, Yoram Kaniuk, Zeruya Shalev, Meir Shalev, Etgar Keret, Yehoshua Kenaz, Haim Potok, Savion Librecht.